Pubblicato da Stefano Fabbroni il 8 luglio 2011 · 3 commenti
Atti eroici e meschini di una battaglia che ha il riflesso in quelle prime violenze.
A margine di quel giorno ho parlato con uno dei partigiani intervenuti e sopravvissuti a quell’eccidio, che salutando mi ha parlato così:
“Mio padre me lo diceva: con i tedeschi non vinceremo la guerra. Lui mi diceva ancora: io ho fatto la guerra contro i tedeschi e so che loro sono i veri nemici. E allora io so’ jito in montagna.”
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Pubblicato da Stefano Fabbroni il 25 marzo 2011 · Lascia un commento
Dicìa Zia che la quaglia è bona.
La quaglia è bona, ce magni poco, ma quanno la cucini c’hai la consolaziò che pare una fica co’ le zampe all’inzù.
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Pubblicato da Stefano Fabbroni il 20 maggio 2010 · Lascia un commento
La storia di Petruccio, inserita nei racconti di guerra, è tratta dalle raccolte di Giovanni Ginobili e fa parte del corpus di racconti della tradizione popolare marchigiana.
Ricorda miti classici, come quello di Orfeo e Euridice, ne Lu Sprufunnu è stato riadattato al ritmo di Saltarello della Vall’Esina.
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Pubblicato da Stefano Fabbroni il 8 gennaio 2010 · 2 commenti
I mietitori, lavoratori stagionali che scendevano dalle montagne per la mietitura erano gli ultimi che vivevano degli espedienti, allora come ora, quando arrivano sono come una benedizione.
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