Pubblicato da Stefano Fabbroni il 17 dicembre 2010 · Lascia un commento
Jissène pe’ la montagna, co’ quell’aria finarella che te strina, te secca le ciglia, te lassa e te pijia, te mozzica atroce, te fa li dispetti e porta la croce.
Tu porta la croce, la foto e l berretto e fa che non ‘ncontri fascista e moschetto.
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Pubblicato da Stefano Fabbroni il 5 settembre 2010 · 2 commenti
Questo racconta di quanti, all’arrivo degli americani, cambiarono fronte senza colpo ferire.
Molti podestà, dopo aver compilato quattro pagine di questionario, preparato dagli americani, rimasero in carica, spesso per la paura che nuovi sindaci comunisti li rimpiazzassero.
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Pubblicato da Stefano Fabbroni il 14 ottobre 2009 · Lascia un commento
Il canto d’inverno per eccellenza della tradizione marchigiana è la pasquella.
La pasquella è un canto d’augurio, con strofe in endecasillabi, un canto propiziatorio, probabilmente legato a riti di fertilità pre-cristiani.
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