Commemorazione caduti di Chigiano – le foto
Atti eroici e meschini di una battaglia che ha il riflesso in quelle prime violenze.
A margine di quel giorno ho parlato con uno dei partigiani intervenuti e sopravvissuti a quell’eccidio, che salutando mi ha parlato così:
“Mio padre me lo diceva: con i tedeschi non vinceremo la guerra. Lui mi diceva ancora: io ho fatto la guerra contro i tedeschi e so che loro sono i veri nemici. E allora io so’ jito in montagna.”
Il maiale infinocchiato e li sassi de la libertà
A Ripe San Ginesio, Lu 2 de Luglio 2011 – Borgo Futuro
Quando se perde un sasso è difficile a ritrovallo, soprattutto quando che casca a mezzo all’altri.
Qualcuno scrisse che i sassi eréno come “la libertà che non possiamo più trovare, perché non sappiamo vedere le cose cambiare.” Non me ricordo chi me lo disse, ma me ricordo la frase.
il violone prima di tutto – gli archi della tradizione
Il 18 Aprile 2011, l’Albero del Maggio, associazione culturale, organizza un incontro e dibattiti, con tavola rotonda, concerti e una rassegna di strumenti tradizionali, con ospiti i Vincanto, i Traballo, Squadre del CantaMaggio Fabrianese, La Callafredda.
Certe còse c’è da pròalle, sennò te jiacci – Con l’Orastrana l’elettro memor
Alcune Foto dalla giornata del 25 Aprile, a cui ho partecipato, insieme all’Orastrana in una lettura dei brani.Foto dell’evento organizzato dall’ANPI in occasione della festa di Liberazione.di Kat Palmili e Elio Sebastianelli.
Dicìa Peppe de Carella che certe cose c’è da pròalle, sennò è facile che te svegli jiacciu.
Quanno le còse te succede e tu non sai pijialle, è capace che non passa più: come li treni, come le stazioni. Se non cali mai dallu trenu non te godi lu paesaggiu e fai la fine de lu porcu che stava ne lu stallittu e che scrisse testamento.
La Cantina dei 31 – Le foto
Ecco le foto della Cantina dei 31 di Caldarola in Slideshow… Petriò’ mmia, Lu Trainanà, Amato e Valerio, Chiara e Pino Pontuali al teatro di Caldarola
La Cantina dei 31 – A Caldarola eppur se canta!!
Le quaglie adè fiche co’ le zampe pe l’inzù e le quaglie so’ lu piatto forte della Cantina dei 31, 29 Aprile 2011 alle ore 21, così come i canti da osteria, del lavoro, dopolavoro, barba e dopobarba. Lu saltarellu e li stornelli a gogò, ballerine a gagà e altri cristiani seduti ascoltà Se Spera.
Le castagne e li cantori de Montemonaco
Queste foto sono state scattate sabato scorso, alla festa della castagna di Montemonaco, dove molti suonatori e cantanti della tradizione si sono ritorvati per un grande raduno d’autunno. Fra gli altri, le immagini ritraggono Stefano Belà, Marco Meo, Danilo Campetelli, Walter Bianchini, Emanuele Marcozzi, Maurizio Laurenzi, Chiara De Biagi e tanti altri che hanno dato … Read more
La Paura e chi commanna – Cosimo de Vordagabbana
Questo racconta di quanti, all’arrivo degli americani, cambiarono fronte senza colpo ferire.
Molti podestà, dopo aver compilato quattro pagine di questionario, preparato dagli americani, rimasero in carica, spesso per la paura che nuovi sindaci comunisti li rimpiazzassero.
Lu Sprufunnu di carta
Questa è l’anteprima della copertina della raccolta di racconti e canzoni, raccontati in questi quasi due anni di feste, ricerche, foto e rappresentazioni, cantamaggi, pasquelle, Fiere di San Ruffino, cove e canestrelle, passioni e ricordi.
La Vergara, li tedeschi in ritirata e Petruccio
La storia di Petruccio, inserita nei racconti di guerra, è tratta dalle raccolte di Giovanni Ginobili e fa parte del corpus di racconti della tradizione popolare marchigiana.
Ricorda miti classici, come quello di Orfeo e Euridice, ne Lu Sprufunnu è stato riadattato al ritmo di Saltarello della Vall’Esina.










